fbpx
Seleziona una pagina

SIMONE CASSESE

Simone Cassese secondo di due fratelli nasce a Roma il 15 febbraio 1997 da Monica Nicoletti e Mauro Cassese, entrambi medici. Dal 1998 al 2002 si trasferisce con la famiglia a Torino. Nel 1999 manifesta la cosiddetta “regressione autistica” e di conseguenza gli viene diagnosticato un autismo infantile. Viene seguito per questo motivo all’ospedale “Le Molinette” di Torino con la supervisione dell’Istituto BHC di Roma. Nel 2003 la famiglia si trasferisce a Roma, dove tuttora vive, e inizia un percorso all’interno dell’Istituto di Ortofonologia di Roma che lo accompagnerà fino al 2012.

Dal 2007 incomincia a manifestare un forte interesse nel disegno; tale interesse viene studiato dall’equipe della dott.ssa Magda Di Renzo che lo inserirà all’interno di una sua pubblicazione “I significati dell’autismo” insieme a numerosi disegni di Simone.

Dal 2004 al 2010 Simone si avvale della comunicazione facilitata o augmentativa per arginare il ritardo mentale legato alla sua patologia. Dal settembre 2013 Simone frequenta il Liceo Artistico di “Via Ripetta” presso la sede di Viale Pinturicchio. Attualmente frequenta il quinto anno dell’indirizzo di Arti Figurative.

SIMONE CASSESE

Simone Cassese secondo di due fratelli nasce a Roma il 15 febbraio 1997 da Monica Nicoletti e Mauro Cassese, entrambi medici. Dal 1998 al 2002 si trasferisce con la famiglia a Torino. Nel 1999 manifesta la cosiddetta “regressione autistica” e di conseguenza gli viene diagnosticato un autismo infantile. Viene seguito per questo motivo all’ospedale “Le Molinette” di Torino con la supervisione dell’Istituto BHC di Roma. Nel 2003 la famiglia si trasferisce a Roma, dove tuttora vive, e inizia un percorso all’interno dell’Istituto di Ortofonologia di Roma che lo accompagnerà fino al 2012.

Dal 2007 incomincia a manifestare un forte interesse nel disegno; tale interesse viene studiato dall’equipe della dott.ssa Magda Di Renzo che lo inserirà all’interno di una sua pubblicazione “I significati dell’autismo” insieme a numerosi disegni di Simone.

Dal 2004 al 2010 Simone si avvale della comunicazione facilitata o augmentativa per arginare il ritardo mentale legato alla sua patologia. Dal settembre 2013 Simone frequenta il Liceo Artistico di “Via Ripetta” presso la sede di Viale Pinturicchio. Attualmente frequenta il quinto anno dell’indirizzo di Arti Figurative.

MIE PUBBLICAZIONI PER ULTRABLU

La balena è felice, vola acqua

48 pagine / 31×20 cm
Libro d’illustrazioni
15,00 euro

L’arte di Simone

L’ARTE DI SIMONE

Lo smacco che ci lascia interdetti

I disegni a grafite, acquarello e matite colorate di Simone sembrano giocare una partita doppia sul filone della semplicità e complessità. Una languida promessa si fa largo tra i titoli delle opere come Donna con occhi colorati, Papavero rosso e Il gatto e il topo, che ci introducono come una carezza infantile in un sistema di forme e colori semplici.

Ma appena il nostro sguardo si adagia tra i colori sgargianti e primari, evanescenti qua e là che qualcosa emerge per tenerci uno smacco. Ecco allora, che l’immagine di Bambi, nonostante la premessa beffarda del titolo, si mette meglio a fuoco dopo aver superato la coltre dell’atteso e ci pare ora chiaro che questa ha ben poco a che fare con Bambi icona dell’immaginario infantile.

Alla seconda occasione si rivela dunque, come un’immagine potente, capace di intrattenere lo sguardo, ecco lo smacco che ci lascia interdetti. Abbiamo ora capito che il titolo annuncia esattamente ciò che vedremo per lasciarci poi smarriti, quando alla seconda occhiata ci accorgeremo della risoluzione complessa di parti semplici. In Ragazzo con costume blu non ci aspettiamo una tale costruzione dell’immagine, dove il nostro sguardo è diretto con decisione e interrogato. Ragazza rossa, Uomo colorato e Dito in su sono figure che ci consultano, pongono quesiti a cui rispondere è davvero difficile.

Nelle immagini che hanno per figura gli animali Due volpi, La rana, La balena felice, forse è ancora più evidente lo smacco, l’esistenza di una trama invisibile che tiene insieme le parti; non siamo più interpellati, sono immagini autonome che restituiscono appieno le relazioni nel mondo animale dal quale l’uomo è sempre tagliato fuori, perché come già sosteneva Carlos Castaneda “nessuno, per quanto cerchi di individuarla potrà mai scoprire la trama che tiene insieme tutta questa complessità”.[1]

Come quella del capriolo che scopre la bellezza e la crudeltà del mondo, questa è la storia dell’uomo che cerca la semplicità ma scopre la complessità. Si deve a Simone la capacità di restituire in immagine quel sistema complesso che è il mondo.

[1] Carlos Castaneda, Il lato attivo dell’infinito, Rizzoli, Milano, 1998, p. 86.

LA MIA ARTE

Uomo Colorato

329×483 mm
Stampa digitale su carta Epson Velvet A3+

Uomo Bianco Nero

329×483 mm
Stampa digitale

Uomo con Maschera

329×483 mm
Stampa digitale

Volpi

329×483 mm
Stampa digitale

Uomo Colorato

329×483 mm
Stampa digitale su carta Epson Velvet A3+

Uomo Bianco Nero

329×483 mm
Stampa digitale

Uomo con Maschera

329×483 mm
Stampa digitale

Volpi

329×483 mm
Stampa digitale

Pin It on Pinterest

Share This