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DAVIDE CALDARINI

Davide Caldarini nasce a Roma nel 1995. Vive nella provincia romana fino ai 19 anni; frequenta il liceo artistico statale via di Ripetta, dove rimane affascinato dalla pittura e dalla scultura come canale espressivo.

Nel 2014 al termine della scuola superiore decide di trasferirsi a Berlino, attratto dalla vita metropolitana che si svolge nella capitale tedesca; impara la serigrafia e approfondisce altre tecniche di stampa, cominciando il percorso personale di astrazione presente nei monotipi calcografici a cui dedicherà una particolare attenzione e ricerca nei 4 anni successivi.

Il processo di astrazione delle opere inizia tramite la stampa calcografica, nel tentativo di ottenere sfondi non controllati dove poter intervenire con pittura figurativa; in poco tempo inizia il processo di sottrazione che lo porterà a eliminare la figura: lasciando spazio e importanza alla ricerca di forme e colori con lo scopo di un‘astrazione tramite la sottomissione dell‘artista al materiale usato.

Nel 2017 inizia il percorso con Ultrablu, Atelier d‘arte e casa editrice, luogo di incontri e relazioni dove Davide e molti artisti condividono lo spazio assieme ad artisti outsider. Comincia quindi un periodo di spostamenti continui tra Roma e Berlino: vivendo la realtà berlinese, frequentando laboratori di arte e stampa, e quella romana dell‘atelier.

Davide Caldarini su Facebook  Davide Caldarini su Instagram

DAVIDE CALDARINI

Davide Caldarini nasce a Roma nel 1995. Vive nella provincia romana fino ai 19 anni; frequenta il liceo artistico statale via di Ripetta, dove rimane affascinato dalla pittura e dalla scultura come canale espressivo.

Nel 2014 al termine della scuola superiore decide di trasferirsi a Berlino, attratto dalla vita metropolitana che si svolge nella capitale tedesca; impara la serigrafia e approfondisce altre tecniche di stampa, cominciando il percorso personale di astrazione presente nei monotipi calcografici a cui dedicherà una particolare attenzione e ricerca nei 4 anni successivi.

Il processo di astrazione delle opere inizia tramite la stampa calcografica, nel tentativo di ottenere sfondi non controllati dove poter intervenire con pittura figurativa; in poco tempo inizia il processo di sottrazione che lo porterà a eliminare la figura: lasciando spazio e importanza alla ricerca di forme e colori con lo scopo di un‘astrazione tramite la sottomissione dell‘artista al materiale usato.

Nel 2017 inizia il percorso con Ultrablu, Atelier d‘arte e casa editrice, luogo di incontri e relazioni dove Davide e molti artisti condividono lo spazio assieme ad artisti outsider. Comincia quindi un periodo di spostamenti continui tra Roma e Berlino: vivendo la realtà berlinese, frequentando laboratori di arte e stampa, e quella romana dell‘atelier.

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MIE PUBBLICAZIONI PER ULTRABLU

Torpore – Storia di una notte che non deve morire

128 pagine / 21×30 cm
Libro d’illustrazioni
25,00 euro

Davide at work: Torpore

L’ARTE DI DAVIDE

Torpore

“Bitte nicht einsteigen” ovvero “per favore non salire” è la frase che possiamo leggere su di un treno a Berlino, a consigliarci di non prendere un mezzo che non va, uno malfunzionante che non continua la sua corsa e che invece probabilmente andrà in deposito.

La stessa frase Davide la trascrive nel suo libro Torpore. Storia di una notte che dovrà morire che ha inizio proprio da qui; un viaggio che ha la sua partenza da un treno rotto. Sfidare “un invito” a non salire a bordo significa prepararsi all’ignoto, all’imprevedibile.

Questo viaggio è una storia, lo sa bene Saramago del quale possiamo prendere in prestito le parole per dire che questa è la “storia di un viaggiatore all’interno del viaggio da lui compiuto, storia di un viaggio che in se stesso ha trasportato un viaggiatore, storia di un viaggio e di un viaggiatore riuniti nella fusione ricercata di chi vede e di ciò che è visto, un incontro non sempre pacifico tra soggettività e oggettività”.

Così come un viaggiatore incerto sul cammino da prendere decide di lasciarsi guidare dall’istinto nel percorrere un vicolo piuttosto che un altro, sulla base di una strana fascinazione per un dettaglio, allo stesso modo prosegue Davide. Sceglie senza alcuna logica apparente parole e frasi che lo attirano: la parola torpore, le frasi come quella in tedesco o quella relativa all’etimologia del titolo non sono mai indicatori di significati ma guidano l’itinerario di un viaggio interiore.

Così come alla fine di un viaggio ci restano nelle tasche biglietti di treni, pezzi di carta o altro materiale di fortuna su cui abbiamo annotato pensieri poi dimenticati, il libro risulta essere una raccolta di frasi trovate, di pensieri inquieti e immagini scaturite in un arco temporale che va dal tramonto all’alba, dai toni brillanti del blu, passando per il nero, alle schiarite del viola e del rosso fino al bianco.

I monotipi restituiscono un viaggio vissuto e quindi trasfigurato in immagini come fondali astratti sui quali avviene una gestazione di forme, colori e interferenze di una quotidianità fatta di frammenti di plastica, resti di tessuti e altra materia imprecisata.

La notte condivide con il viaggio il suo senso di smarrimento così come l’incertezza delle apparenze. Se di giorno la città ci appare nella sua esteriorità di notte esalta nella sua interiorità. In egual modo non siamo poi certi di vedere tutti la stessa cosa anche quando di fronte alla stessa immagine di una pagina del libro “un padre e una figlia ci leggono i geroglifici, un ragazzo vede invece, tra le increspature della materia un radicchio e qualcun altro ancora un cuore palpitante” riferisce Davide.

Se il viaggio ha avuto inizio con i sensi intorpiditi, come quelli di chi sta per addormentarsi, a metà libro nell’ora del gallo e della brina il torpore lascia il posto alla frenesia, ora l’anima è prossima al risveglio.

LA MIA ARTE

Corpo

329×483 mm
Stampa digitale

Ricordo

Davide Caldarini

329x483 mm
Stampa digitale su carta Epson Velvet A3+

Torpore 3

329×483 mm
Stampa digitale

Torpore 8

329×483 mm
Stampa digitale

Ricordo

Davide Caldarini

329x483 mm
Stampa digitale su carta Epson Velvet A3+

Torpore 3

329×483 mm
Stampa digitale

Corpo

329×483 mm
Stampa digitale

Torpore 8

329×483 mm
Stampa digitale

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